Siccome non vedo l’ora che inizi il Giro d’Italia, colgo l’occasione per entrare “in clima” ciclismo proponendovi un pezzo dal mio precedente libro, Il carattere del ciclista (Utet 2016). È un pezzo cui tengo molto, che ho scrissi “a caldo”. Signore e signori, ecco a voi “L’irriducibile” Vincenzo Nibali, sul Colle dell’Agnello.
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Perché io salgo.
posted by giaco72
Tranquilli non è il titolo del #NuovoLibro. Ma sapete come la penso, bici senza salita, uguale no bici.
Non me ne vogliano gli amanti dei velodromi, ma io senza dislivello sono perso. Il ciclismo mi sembra un altro sport. Nel nuovo libro, ci saranno così molte salite. E altrettante storie.
San Valentino
posted by giaco72
Per interrompere in fretta quell’imbarazzo, hai cercato i soldi in tasca, “Ma cosa fa signor Pantani? È tutto offerto, ci mancherebbe altro!”.
Hai sorriso, gli hai dato una pacca sulle spalle e l’hai congedato.
Poi la porta si è chiusa, piano piano e con dolcezza. Senza far troppo rumore, che quasi non ce ne siamo accorti, ci hai lasciati tutti fuori. A tripla mandata.
Crapone che non sei altro.
Musica!
posted by giaco72
Ebbene sì, ancora lei. La musica. Anche il #NuovoLibro avrà la sua playlist.
Come per il precedente “Il carattere del ciclista” anche stavolta ho scritto sotto effetto di sostanze psico-stimolanti, lo ammetto. Ovvero raccolte di brani da spotify e dal mio giradischi nuovo di zecca. Perché Coppi, Girardengo e Lou Reed in fondo suonavano la stessa musica.
La Grande Bellezza.
posted by giaco72
Indizio numero uno sul #NuovoLibro: si parlerà e tanto di Italia.
Quando ho iniziato a scriverlo ci tenevo a raccontare una storia che mi consentisse di andare in giro in lungo e in largo per questo paese. Il più bello del mondo. È il solito libro di viaggio in bici dunque? Naaa, troppo facile.
Grand Hotel Excelsior
posted by giaco72
Hotel Excelsior di Albisola (SV), 2 giugno 1969. Le analisi, appena confermate dal laboratorio mobile del Giro d’Italia, sono spietate. Il “cannibale”, come era chiamato il belga per la sua ingordigia di vittorie, aveva assunto sostanze stimolanti. O gliele avevano ficcate, di nascosto, nella borraccia? Così forte com’era, aveva davvero bisogno di “drogarsi”? Montanelli tuona, Zavoli tentenna, il Giro è in lutto. Da “Il carattere del ciclista”, ecco “L’ingordo” Eddy Merckx, piangente in una stanza d’albergo.
In assenza di vento, gli aquiloni non volano.
posted by giaco72
Tra pessimismo e realtà, con la straordinaria partecipazione di Bugno, Pantani e Hinault, i fossili ben conservati, Zidane e Materazzi, l’Accademia di Brera, i tweet e la Olivetti, un cesto di triglie fritte e il sole di Paestum. E, ça va sans dire, un mare di sigarette malfumate. In altre parole, ho intervistato Gianni Mura.
Metti un venerdì a BookCity.
posted by giaco72
Ci sono ciclisti di cui ho, colpevolmente parlato di meno durante le presentazioni de “Il carattere del ciclista”. Venerdì a BookCity vorrei parlare anche di lui. Il professore. Quello con gli occhiali che, forse, aveva sbagliato mestiere. Appuntamento alle 17:30 al Teatro della Cooperativa – via Hermada 8 Milano. Chissà che in qualche modo non ci sia anche lui.

