Il mio psico-racconto dall’ultima Ötztaler Raadmaraton.
Ernst Lorenzi è un uomo non tanto alto, robusto e con i capelli in perenne disordine.
Me lo presentano alla Freizeit Arena – l’arena del ghiaccio di Sölden, dove si ritirano i pettorali – , mi chiede di cosa scrivo, glielo racconto. Sembra incuriosito: “Il carattere di un ciclista?? Cosa è?”.
Tag Archives: Storia e geografia del Giro d’Italia
L’esperto di sogni.
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escarabajos
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O Narcos o Grimpeur. Escarabajos. In spagnolo – anzi, in colombiano – significa “scarafaggi”. Li chiamavano così per via di quello strano stile di pedalata, tutti ripiegati sulla sella e con le mani chinate sul manubrio. Millepiedi scarpinanti, aggrappati a cento montagne e a mille sogni. Venivano da lontano, da oltreoceano, dove si poteva […]
6 letture pericolose.
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Nelle prossime settimane leggerò per muovermi e pedalerò per stare fermo. Sembra un paradosso, ma – vi assicuro – non è così.
Ecco i libri che porterò con me in queste vacanze estive. Fatene buon uso.
Il Tour riposa, il Giro no.
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“Marco Saligari ha 23 anni e corre per la “Ariostea”. Non è uno dei ciclisti in lotta per la classifica generale oggi, è soltanto al suo secondo anno da professionista e deve ancora affermarsi; tutti lo chiamano “Il commissario”, per via di quel suo strano indagare, fare mille domande su ogni cosa: oggi quanto è lunga? Dove si arriva?” Storia di inverno nel cuore dell’estate.
Charly Don’t Surf.
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No, Charly Gaul non surfava (anche se, come nella canzone dei Clash, avrebbe voluto farlo). Il fatto è che lui volava su quei tornanti. E non poteva fare diversamente. Quasi fosse una missione.
Niente di strano quindi se poi volle a tutti i costi incontrarsi con Marco Pantani, l’unico – a suo dire – che in epoca moderna gli ricordava un po’ se stesso: “per me esiste solo Pantani”. Forse la voglia di andare via in salita, eclissarsi, allontanarsi un po’ dalla terra ferma, la stessa dei marinai. Quella di tutti gli scalatori puri. I più belli di sempre.
Il Falco e le Finestre.
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“Su quello sterrato ho perso 10 anni di vita”. 28 maggio del 2005. In mezzo a un fitto labirinto di querce, acacie e frassini, che sale dalla località Meana di Susa, a vedere i sorci verdi è Paolo Savoldelli. Conosciuto come il “falco” per le sue straordinarie doti di discesista. Il Colle delle Finestre lo stava aspettando al varco, come Dart Vader Luke Skywalker.
Wim Wenders e il Valparola.
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Il ciclismo è uno sport, credo, altamente wendersiano. Visionario. Fatto per essere guardato, scritto, annusato, sentito con tutti i pori della pelle. Di questo ed altro parlerò martedì 20 giugno, alle 19, da Upcycle a Milano. A farmi compagnia, il fotoreporter Paolo Ciaberta. Intanto, una breve anticipazione.
PPP al Giro d’Italia.
posted by giaco72
Processo alla Tappa, 1969, conduce Sergio Zavoli. Pasolini è ospite in studio, dall’altra parte, si aspetta Eddy Merckx, ma ha dato forfait. E Pier Paolo si trova di fronte Vittorio Adorni. E scoppia l’amore. Storia di una domanda scomoda e di un’amicizia profonda.
Think Pink
posted by giaco72
Da ieri il rosa è diventato il colore ufficiale di Milano. Mai così bella, mai così intensa. Quasi nella notte fosse passato un gigante con una latta di colore rosa e l’avesse spruzzato un po’ dappertutto.
E i milanesi quando si sono alzati, hanno capito che sarebbe stata una giornata speciale. Passava il Giro d’Italia.


