La preparazione in vista della MdD e della sua overdose di dislivello comincia a fare sul serio. Stage pasquale in quel del Tigullio ligure, suddiviso in 2 uscite in solitario. Una lunga, completa e una corta, specifica. Prima uscita domenica di Pasqua. La messa prevede di sfiorare quota 2.000 m. di dislivello. Il record […]
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Foratura mentale.
posted by giaco72
Piccole considerazioni per-pasquali in libertà. Fuori dalla camera d’aria degli schemi.
Re del Viceré.
posted by giaco72
Davanti a queste facce da armata brancaleone in festa, in cima all’Alpe del Viceré, la paura mi ha salutato e se n’è andata per i fatti suoi. Là da dove era venuta.
Dice Nicko “La paura te la dimentichi. Fino alla prossima caduta”. Credo sia vero. E non ho voglia di pensare, al momento, a prossime eventuali cadute.
C’è una strada nel bosco.
posted by giaco72
Altopiano di Rasone. Nel Parco dell’Alto Garda Bresciano. Diciamo la verità: sabato ne ho fatto solo un pezzo. E’ ancora freddo per salire fino in cima (1000 m.) e la strada è ancora parecchio conciata dopo il devastante, meteorologicamente parlando, inverno appena trascorso.
I’m going wild.
posted by giaco72
Ho voglia di selvaggezza. Ho voglia di salite. Il Lago di Garda mi attende.
Ne ho bisogno fisico dopo una settimana passata al chiuso.
In culo alla balena.
posted by giaco72
Oggi fanno – 4 mesi alla Maratona dles Dolomites.
Il sogno di un anno, l’obiettivo di una stagione, il brivido che mi percorre la schiena e mi conforta nelle giornate più difficili.
Una dose al tramonto.
posted by giaco72
Bellissima uscita in solitario. Lungo il litorale del levante ligure, più qualche sconfinamento nell’interno, per qualche salitella. Ben pochi i km di pianura. L’Aurelia, specie nel tratto tra Chiavari e Portofino, è un unico ottovolante per due ruote.
La Montagna Incantata.
posted by giaco72
“Se il Colle è la moglie del ciclista, la Valcava è l’amante”. Parole sante, subito. E’ sempre un piacere svegliarsi e vederla. Dopo una notte sferzata dal vento, stamattina era così: da Corso Buenos Aires, in direzione viale Padova, i ciclisti milanesi avevano una sorpresa in serbo. Svegliarsi, uscire di casa e vedere […]
Perché io salgo.
posted by giaco72
Perché mi piace andare in salita?
Perché fare fatica, consumare ettolitri di liquidi, farsi venire il mal di schiena unicamente per inerpicarsi come degli idioti a su dei tornanti a gomito? Perché amare l’ondulato, quando puoi startene sotto un ombrellone a sorseggiare una noce di cocco bello orizzontale?


