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Inverno, va’ all’inferno.

Caro Generale, chi ti scrive parla a nome di un manipolo di ciclisti, molto incazzati, autocostituitisi brigata partigiana contro le basse temperature. E ce l’ha con te. E anche di brutto. Maledetto che non sei altro. Freddo, porco. Un freddo da averne per tutta la stagione. Noi qui non si riesce a immaginare le braghe […]

Show must go on.

Ecco, ci sono. Scusate non c’ero. Ero “rimasto sotto”. Sotto una montagna di lavoro, nuovo ed eccitante. Ma, soprattutto, sotto la brutta storia di Lamezia Terme. Eh già, quest’ultima è di quelle che fanno male. Un pugno nello stomaco forte, da affossare bilanci in positivo (quelli di questo personale ciclistico 2010) dell’anno.  È stato un […]

Rullando contro il cielo.

Cosa possiamo noi umani, sventurati ossessionati dalla pedivella contro dieci, lunghi, fottuti, infiniti giorni di diluvio? Semplice: imprecare contro il maltempo a suon di rulli. Chiusi nel sottosuolo di una cantina milanese. Questo il verbo. Fatto di laghi di sudore, denti stretti, pulsazioni fuori soglia, sguardi ebeti e ossessivi. Un spina, piantata come una lama, […]

Quella sporca, ultima meta.

Morissi in quest’istante – toccatevi tutti -, vorrei aver fatto almeno una cosa nella vita. In quella di uno scalatore, non può mancare. È la regina delle regine. Non è la più alta. Non è la cima coppi. Non le coppa delle coppe. Ma è la più affascinante, selvaggia e completa, per durezza, lunghezza, dislivello, […]

Busy rider.

Sono un ciclista impegnato ultimamente. Non trovo un buco di tempo, che sia uno, per darmi alla pedivella. Sto sottraendo pause e pensieri alla mia passione. Occorre riparare. Complice la stagione che si chiude,  ho santificato poco tempo al pignone. Padre perdoni. Epperò, ogni santa uscita porta con sé il risveglio di emozioni primarie. Come […]

Il Giro più bello.

Tralascio il raccontarvi un nonoisissimo 80 km di pianura. Sabato mattina. Io la odio la pianura dell’Illinois. E invece passo a raccontarvi la bellezza perduta del prossimo Giro d’Italia, presentato ieri. A mio modestissimo parere, forse, il più bello di sempre. Perché? È presto detto. 8 arrivi 8, dico, secchi in salita. Oltre 24.000 m. […]

Già là.

Un brivido ti corre lungo la schiena. Ti fa dimenticare quest’aria fredda e nebbiosa che incombe su Milano. Ti fa pensare al lampo che ti porterà a parlare in ladini in men che non si dica. Alle migliaia di chilometri e alle decine di migliaia di metri di dislivello che ti separano da qui al 10 luglio. I weekend cadenzati da un programma che si chiama sogno.
Inutile, questa qua è la mia droga. Non chiedo altro.

L’autunno racconta.

C’è il profumo dei falò mattutini, le stoppie bruciate al primo, timido sole del giorno. C’è l’aria frizzante: sono le 8 e ci sono 8 gradi. Ci sono i sottoguanti Assos – dimenticati sotto l’afa estiva – a far d’alfieri. C’è il rosso acceso dell’edera sulle case, bellissimo, incomparabile al verde. C’è un cielo azzurro […]

Cannibali.

Cannibali di montagne, briciole di dislivello, ondulazioni brianzole. Cannibali di volate in pianura e trenini sopra i 40 all’ora. Cannibali di endorfine, cuore, passione. Cannibali di levatacce autistiche con il buio ancora acceso, cannibali di barrette, crostatine e chante calire. Cannibali di compagnie improbabili, popolate da autisti, avvocati, ingegneri, pugliesi, moldavi, persino padovani. Cannibali di […]