Un’eredità raccolta e reinventata, un conflitto generazionale trasformato in visione, una vita pedalata tra industria e bellezza. La storia di Antonio Colombo, figlio di Angelo Luigi (fondatore della A.L. Colombo nel 1919), comincia dalle miniere di pirite della Maremma, prosegue fra i tubi d’acciaio dell’azienda di famiglia e conosce un momento di svolta nella Londra di fine anni Sessanta, dove il diciottenne Antonio incontra le controculture e si innamora dell’arte. Al suo rientro in una Milano avvolta dalla cappa degli anni di piombo, intuisce che anche l’acciaio può diventare un linguaggio espressivo e che il manufatto più adatto a realizzare questa sintesi è la bicicletta, «una sorta di matrioska: la apri e dentro ce n’è un’altra e poi un’altra ancora. Se hai voglia di usare la fantasia, la bicicletta è perfetta». Dopo l’acquisizione, nel 1978, del marchio Cinelli, ha così inizio un’avventura imprenditoriale capace di tenere insieme i tubi trafilati a freddo, Bruce Springsteen e la pop art, di rivoluzionare il mercato del ciclismo introducendo modelli che ne faranno la storia, e di reinventare l’idea stessa del pedalare.
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La Gara – Puntata 13: Balcanica
posted by giaco72
Scavalco in sella alla mia bici, indenne, il Brennero e i suoi demoni e mi fiondo nella discesa, umida ma meno fredda di quella precedente dal Kühtai, verso Vipiteno. Sterzing per i locali. La partita dello yogurt, quello che amo di più. Al mirtillo, per la precisione.
Sister Morphine
posted by giaco72
La cima de la Bonette è a 2803 metri. Il nostro Stelvio è 2758. Un’inezia. D’accordo, ma è un’inezia, questa, che contiene molte cose. Per capirlo ho dovuto percorrerla, pedalarci soffrendo, venire sferzato dal vento e colto dallo sconforto. Però poi una volta in cima, ho capito perché valeva la pena arrivarci. Signore e signori, benvenuti nel 3 capitolo del mio ultimo libro Tornanti e altri incantesimi (Enrico Damiani Editore): il Col de la Bonette
Incompreso
posted by giaco72
Pipì e cattiveria Il ciclista è Chris Froome, più semplicemente Froomie per gli amici, Mr. Frullino per molti di noi, soprattutto italiani e francesi. Celebri le sue accelerate imbarazzanti in salita, a mo’ di sbattitore di uova, capaci di mettere a tacere interi Tour de France. Il povero Chris ha sempre avuto un piccolo problemino però. […]
5 libri da non regalare a Natale
posted by giaco72
Torna un grande classico: i 5 libri che leggerò durante le vacanze di Natale (ma che non regalerò a nessuno). Da David Byrne a Eshkol Nevo. Bici, sport, vita.
#GenerazionePeterSagan – Bookstage
posted by giaco72
Cosa c’è dietro un libro su Sagan?
Presentazioni, incontri (talvolta scontri), birre, scontrini, autostrade.
Ladies and Gentlemen, ecco la photo-gallery di “Generazione peter Sagan”#GenerazionePeterSadagan – 66thand2nd Ed.
Ciclismo e Rivoluzione: il mio nuovo libro
posted by giaco72
Metto lo smartphone sul tavolo del pub e pigio play. Le immagini che scorrono sono quelle di un ciclista che fissa una piccola action camera sul manubrio della sua bici. La ripresa successiva ce lo mostra già nel pieno dell’azione: sta affrontando una discesa assolata e tortuosa su una strada della California, va come minimo a 80 all’ora.
Il Sound del Ciclista.
posted by giaco72
Il Sound del Ciclista.
Regola vuole che quando scriva un libro ascolti molta musica.
Così è stato anche quest’anno. Dal Colle del Nivolet a Sagan, passando per Springsteen.

