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luglio 04

Rock Come Peter Sagan

Insomma, trovo che la bici sia rock ’n’ roll e trasgressiva. E mi sono sempre domandato come mai, tra i professionisti, nessuno se ne fosse davvero accorto prima. Statuaria la posa di Jacques Anquetil, il francese amato dagli snob. Coriaceo l’incedere di Ber­nard Hinault. Aristocratico e vagamente triste quello di Miguel In­duráin e di Alberto Contador. Però mai – dico mai – qualcuno che fosse dannatamente rock.

ottobre 08

Tourmalet e altri incantesimi – 3

È brutale vedere, mentre stai soffrendo, i concorrenti che scendono con la medaglia già al collo. Eppure è quel che succede. Alla Marmotte Pyrénées il traguardo è posto sadicamente in cima a una salita: è Luz-Ardiden. E, per la cronaca, non so se ce la farò. 3 puntata del mio psico-racconto dalla Marmotte Pyrénées 2018.

ottobre 01

Tourmalet e altri incantesimi – 2

Seconda puntata del mio psico-racconto dalla Marmotte Pyrénées. La più dura e bella granfondo cui abbia mai partecipato. Dopo avervi raccontato le emozioni della partenza, ecco le prime 2 salite: il mitico Tourmalet e la misteriosa Horcquette-d’Ancizan. Enjoy.

settembre 07

La Forza Tranquilla.

“Mi dicono di menare più forte sul pavé? Io eseguo. Aumento il ritmo con una spietatezza che non mi conoscevo. Lo “Squalo dello stretto”, come sono soprannominato, del resto è un animale cattivo.” Direttamente dal mio ultimo libro “Gli italiani al Tour de France”, Vincenzo Nibali.

luglio 27

Les Italiens al Tour: 8 – Pantanì

“Vado su di nervi, lo sai. Scatti potenti e improvvisi, quasi sorprendenti: i telecronisti non se li aspettano, fanno fatica a tenere il mio passo”. Marco Pantani direttamente dalla cima del Col du Galibier, dal mio ultimo libro “Gli italiani al Tour de France”.

giugno 11

Les Italiens al Tour: 3 – Bartalì

Urlava, Dio santo, se urlava. Come un ossesso. Da mettergli, quasi la camicia di forza. Altre volte stava invece zitto, fermo, marmoreo, sull’attenti. I muscoli tutti impettiti come a una cerimonia ufficiale. Oggi iscritto a parlare Gino Bartali, direttamente dal mio ultimo libro “Gli italiani al Tour de France” (Utet). Ci vediamo mercoledì da Upcycle per presentazione.

Mag 29

Les italiens al Tour: 1 – Botescià

“Non venite a parlarmi di fatica. Non a me che ho fatto il soldato. Cosa volete che sia per me questa polvere qui delle strade, in confronto a quella dei mucchi di terra e dei muretti delle trincee?
Da oggi è in libreria “Gli italiani al Tour de France”, il mio ultimo libro. A parlare il primo ad averlo vinto, Ottavio Bottecchia, capitolo 1. Enjoy.

Mag 14

Go!

Uscirà martedì 29 maggio “Gli italiani al Tour de France”, il mio nuovo libro (Utet). Assieme a me lo hanno scritto un po’ Savinio, un po’ i Krafwerk, un po’ Michele Mari (che ringrazio personalmente per molte ispirazioni), un po’ Pantani, un po’ Alberto Tomba, un po’ Totò Schillaci, un po’ Marcel Proust, un po’ Freud, un po’ i Pink Floyd, un po’ Zuckenberg, un po’ i minatori del Nord della Francia, un po’ i soldati italiani nella Grande Guerra sul Piave

Le giovani Marmotte.

È così ci ritrovammo noialtri, giovani e freschi nuovi inscritti alla più prestigiosa Granfondo d’oltralpe.La Marmotte. In altre parole: Col du Galibier e Alpe d’Huez in un sol colpo. In altre ancora: 180 km e oltre 5000 metri di dislivello. In altre altre ancora ancora: alzarsi alle 5 del mattino, affrontare la fredda discesa dall’Alpe […]