Tag Archives: giacomo pellizzari

settembre 22

Avevo voglia di vincere.

Mi chiamo Peter, di cognome faccio Enjoy.
Enjoy, divertitevi. Questo sempre dirci Peter Sagan da Zilina quando pedala.
E in effetti enjoy è la parola magica, semplice, che il ciclismo sembra avere smarrivo. E che deve invece imparare a rimettersi in testa.Domenica infatti scoccherà l’ora iridata. A Bergen, nel cuore della Norvegia, andrà in scena la prova in linea maschile dei Mondiali Ciclismo 2017.

settembre 15

Tanti auguri a te!

Oggi è il compleanno di Fausto Coppi. Nasceva esattamente 98 anni orsono in quel di Castellania. Tra un campo e una stalla, in mezzo a mucche e maiali. Sapeva che avrebbe fatto fatica, probabilmente tutta la vita. Dal mio ultimo libro “Storia e geografia del Giro d’Italia”, ecco un breve estratto per capire chi era Fausto Coppi.

settembre 06

Chlorodont. Un dentifricio in fuga.

Stelvio e Pubblicità Un po’ come “Messico e nuvole”. Complice il Buondì Motta, e il suo recentissimo spot, in Italia si è parlato molto di pubblicità in questi giorni. Vediamo come la racconta – o, meglio, la raccontava – un carrozzone navigato come il Giro d’Italia. Siamo negli anni ’50, quando la tv ancora non […]

agosto 30

L’esperto di sogni.

Il mio psico-racconto dall’ultima Ötztaler Raadmaraton.
Ernst Lorenzi è un uomo non tanto alto, robusto e con i capelli in perenne disordine.
Me lo presentano alla Freizeit Arena – l’arena del ghiaccio di Sölden, dove si ritirano i pettorali – , mi chiede di cosa scrivo, glielo racconto. Sembra incuriosito: “Il carattere di un ciclista?? Cosa è?”.

agosto 24

escarabajos

  O Narcos o Grimpeur.  Escarabajos. In spagnolo – anzi, in colombiano – significa “scarafaggi”. Li chiamavano così per via di quello strano stile di pedalata, tutti ripiegati sulla sella e con le mani chinate sul manubrio. Millepiedi scarpinanti, aggrappati a cento montagne e a mille sogni. Venivano da lontano, da oltreoceano, dove si poteva […]

luglio 26

6 letture pericolose.

Nelle prossime settimane leggerò per muovermi e pedalerò per stare fermo. Sembra un paradosso, ma – vi assicuro – non è così.
Ecco i libri che porterò con me in queste vacanze estive. Fatene buon uso.

luglio 24

Sölden Calling

Di cosa sto palrando? Beh, per chi mi conosce bene e soprattutto ha letto il mio primo libro “Ma chi te lo fa fare?” (Fabbri 2014) questa domanda dovrebbe risuonare quantomeno retorica. Per tutti gli altri, significa che sto parlando della mitica Ötztaler. La granfodno di ciclismo più dura d’Europa: 238 km e 5.500 metri di dislivello positivo. Andiamo a conoscerla assieme. Venite, vi porto per mano.

luglio 10

Il Tour riposa, il Giro no.

“Marco Saligari ha 23 anni e corre per la “Ariostea”. Non è uno dei ciclisti in lotta per la classifica generale oggi, è soltanto al suo secondo anno da professionista e deve ancora affermarsi; tutti lo chiamano “Il commissario”, per via di quel suo strano indagare, fare mille domande su ogni cosa: oggi quanto è lunga? Dove si arriva?” Storia di inverno nel cuore dell’estate.

luglio 03

Maratona Fairy Tail.

Fa freddo, un freddo dannato anche in salita, sensazione stranissima. Alla Maratona fa sempre caldo e c’è il sole. Oggi no: tutto coperto. E come fanno a essere belle le nuvole quando sono così compatte e plumbee? Semplice, possono. Basta essere sulle Dolomiti. Alla Maratona dles Dolomites.