Tag Archives: bici da corsa

luglio 11

La Gara – Puntata 3: Peaky Blinders

Avrei persino potuto giurare che qualcuno, se ci avesse visti in quel momento, mentre procedevamo ordinati lungo i tornanti senza nemmeno fiatare, ci avrebbe invidiato. Avrebbe voluto, per una volta, almeno un po’, provare in prima persona quelle stesse nostre sensazioni eroiche, quelle che nessuno dei non concorrenti riesce a spiegarsi razionalmente. Quelle che dovrebbero rispondere in quattro e quattr’otto alla fatidica domanda: ma chi te lo fa fare?

luglio 09

La Gara – Puntata 2: Skyfall

Siamo a fine agosto, le giornate non sono più lunghissime, il sole tramonta prima e nelle Ötztal Alpen, in questo periodo, è già autunno inoltrato.
Trovarsi a percorrere i 25 chilometri di discesa dal passo del Rombo, l’ultimo dei quattro di cui si compone la gara e anche il più duro, con il buio della notte e le temperature sottozero non deve essere una passeggiata.

luglio 07

La Gara – Puntata 1

Le nubi basse avvolgono il bosco che risale verso Vent e Obergurlg, e poi su e ancora più su fino al Timmesjoch, il passo Rombo, a 2500 metri di quota. I tetti delle baite e degli chalet sbucano qua e là come apparizioni lillipuziane. I campanili a cipolla delle chiese tirolesi sembrano funghi spuntati durante la notte. Lo sbuffare dei camini, già accesi per via delle basse temperature, si confonde con quello della coltre grigia e carica d’acqua, trasformando il paesaggio in uno scenario onirico. Le cabine della funivia che sale verso il ghiacciaio Rottenbach, a più di tremila metri do quota, si perdono nel nulla solforoso. Alle sei è prevista la conferenza stampa per i giornalisti proprio lì in cima: dovrei andarci, ma onestamente ne ho poca voglia.

giugno 22

Rock come l’Izoard

Ci sono strade che sembrano uscite direttamente da una canzone di Springsteen. Una di queste, percorsa in bici l’estate scorsa, è sicuramente la Route des Grand Alpes. Nello specifico, il lungo il tratto che da Briançon conduce in cima al Col de l’Izoard (2360 m.). Laddove regna indisturbata la natura più estrema, Ovvero la Casse […]

giugno 10

Nuvole mentali

È ormai sera, tra poco farà buio. E noi, con il sole che degrada lentamente valichiamo il Col de Vars, il quarto dei 7 Majeurs, l’ultimo di questa prima interminabile giornata in compagnia con il dislivello. Le sensazioni sono molteplici, intrise di ricordi, speranze, brevi flash della memoria involontaria. È il bello della bici, ti ricollega con le parti più nascoste della tua vita, anche quelle che credevi di non avere. Max è affamato. Io pure, ci diamo rapidi cambi nella lunga discesa verso Risoul per arrivare in tempo al Bed & Breakfast prima che chiuda. Andiamo in crisi entrambi, uno prima, l’altro dopo. Meno male, fosse successo contemporaneamente forse non saremmo mai arrivati alla fine. Benvenuti nel capitolo 4 di “Tornanti e altri incantesimi”, il mio nuovo libro per Enrico Damiani Editore. Laddove si parla di nuvole, mentali e non, e – soprattutto – di voglia di volarci sopra. Enjoy.

ottobre 01

Antipasto

All’alba mi attende l’affascinante giro alpino noto come “Les 7 Majeurs”. 370 chilometri e 11000 metri di dislivello, con i 7 colli “maggiori” del Giro e del Tour da scalare. 48 ore di tempo. Amici, ecco un assaggio del racconto che troverete su Alvento 12, da oggi in edicola.

settembre 02

Badlands

Come in un libro o in un’opera teatrale, anche il ciclismo va in scena. E come in ogni opera drammatica, prima di tutto, è importante avere ben chiaro dove, come e quando si svolgono le azioni. Signore e signori, benvenuti sul colle delle Finestre.

luglio 01

Eccoci!

“Quanto vorrei essere, oggi, un ciclista curioso. Ma non ho più l’età, o le gambe come si usa dire. Quando le avevo, libri come questo di Cassani e Pellizzari non esistevano” .È in libreria da ieri “Il ciclista curioso” scritto con Davide Cassani, e con la bellissima prefazione di Gianni Mura

aprile 02

Incompreso

Pipì e cattiveria Il ciclista è Chris Froome, più semplicemente Froomie per gli amici, Mr. Frullino per molti di noi, soprattutto italiani e francesi. Celebri le sue accelerate imbarazzanti in salita, a mo’ di sbattitore di uova, capaci di mettere a tacere interi Tour de France. Il povero Chris ha sempre avuto un piccolo problemino però. […]