Tag Archives: Alpe d’Huez

giugno 05

Les Italiens al Tour: 2 – Magnì

“Anche io, anche Fiorenzo Magni da Vaiano, l’eterno gregario, quello che doveva sempre arrivare “terzo”, ossia dietro quei due. Anche io potevo provare a dire la mia”. Prosegue la carrellata “Italiani al Tour de France”. Siamo nel 1950, fa caldo. Iscritto a parlare oggi c’è Fiorenzo Magni, “il terzo uomo”. Enjoy.

maggio 14

Go!

Uscirà martedì 29 maggio “Gli italiani al Tour de France”, il mio nuovo libro (Utet). Assieme a me lo hanno scritto un po’ Savinio, un po’ i Krafwerk, un po’ Michele Mari (che ringrazio personalmente per molte ispirazioni), un po’ Pantani, un po’ Alberto Tomba, un po’ Totò Schillaci, un po’ Marcel Proust, un po’ Freud, un po’ i Pink Floyd, un po’ Zuckenberg, un po’ i minatori del Nord della Francia, un po’ i soldati italiani nella Grande Guerra sul Piave

Paura.

visto che il tema della “Paura” ricorre spesso anche nel libro, vi lascio con pezzo dedicato a uno dei miei timori atavici di sempre. La discesa.
Non che non le faccia, ma spesso le trovo infinitamente più dure delle salite.
Come quella volta, sempre in Francia, in cima al Col du Glandon. Pronto a gettarmi con il paracadute per 25 km di tornanti senza protezioni, boschi piene di streghe e dirupi ripidissimi.

d’Huez.

Dopo averla ammirata tante volte in tv, nelle immagini del Tour de France, eccola che mi si è parata davanti un afoso mattino di luglio.
All’improvviso mi sono fatto piccolo piccolo, come un calciatore che calca per la prima volta l’erba sacra del Santiago Bernabeu o un velista che doppia Capo Horn.
Signore e signori, ecco a voi l’Alpe d’Huez.

Confessione di un ciclista pericoloso.

PREMESSA: fermi fermi fermi! Non pigiate play lassopra. Non ancora. Prima leggete, masticate, mandate giù. E’ uno di quegli annunci importanti. Poi, ma soltanto poi, me lo dovete promettere, pigiate play. Promessa da boyscout. Buon lettura. Comincia una nuova fase delle mie personali pedalte. Eppure mi piace pensare che in realtà non cambi niente. Ingenuo, […]

Le Giovani Marmotte – Terza tappa: Alpe d’Huez.

“As far as prestige is concerned, nothing is better than Alpe d’Huez. It is the most incredible sensation riding up there, half a million people screaming for you to win.” – Andy Hampsten Dicono che la tecnica migliore per affrontare il passaggio dalla luce del sole al buio dei tunnel, in bici, sia quella di chiudere […]

Le Giovani Marmotte – Seconda Tappa: Col du Galibier.

Volevo (e dovevo) scrivervi di questa montagna subito. Il giorno stesso. 20 secondi dopo aver iniziato la interminabile discesa verso Bourg d’Oisans. E invece lo faccio ora. In colpevole ritardo. Già, perché questa montagna qua lascia sotto pelle ricordi carichi come scosse elettriche. Vanno fermati in tempo. Ti svegli nel pieno della notte a metà […]

Le Giovani Marmotte – Cronoprologo

(Si consiglia di leggere, ascoltando “Growing up” di Bruce Srpingsteen). L’etimologia della parola “Galibier” è di origine incerta. Pare derivi da “Galaubié“: burrone. Il Colle dei burroni. Dunque. Quando ero bambino, io avevo paura dei burroni. Proprio non li potevo vedere. Via di qui, non li voglio! Quando ero bambino, io avevo paura delle gallerie […]

Ci siamo.

Ci siamo. Si entra nella settimana “santa”, quella che conduce alla Maratona dles Dolomites di domenica 1 luglio. Appuntamento ormai fisso per il ciclistapericoloso. Quest’anno, però, a sua volta primo appuntamento con l’alta quota. Il secondo meno di una settimana dopo: Bourg d’Oisans, sabato 7 luglio. Granfondo La Marmotte. Mi attendono 7 giorni e 10 […]