agosto 30

L’esperto di sogni.

Il mio psico-racconto dall’ultima Ötztaler Raadmaraton.
Ernst Lorenzi è un uomo non tanto alto, robusto e con i capelli in perenne disordine.
Me lo presentano alla Freizeit Arena – l’arena del ghiaccio di Sölden, dove si ritirano i pettorali – , mi chiede di cosa scrivo, glielo racconto. Sembra incuriosito: “Il carattere di un ciclista?? Cosa è?”.

agosto 24

escarabajos

  O Narcos o Grimpeur.  Escarabajos. In spagnolo – anzi, in colombiano – significa “scarafaggi”. Li chiamavano così per via di quello strano stile di pedalata, tutti ripiegati sulla sella e con le mani chinate sul manubrio. Millepiedi scarpinanti, aggrappati a cento montagne e a mille sogni. Venivano da lontano, da oltreoceano, dove si poteva […]

luglio 26

6 letture pericolose.

Nelle prossime settimane leggerò per muovermi e pedalerò per stare fermo. Sembra un paradosso, ma – vi assicuro – non è così.
Ecco i libri che porterò con me in queste vacanze estive. Fatene buon uso.

luglio 24

Sölden Calling

Di cosa sto palrando? Beh, per chi mi conosce bene e soprattutto ha letto il mio primo libro “Ma chi te lo fa fare?” (Fabbri 2014) questa domanda dovrebbe risuonare quantomeno retorica. Per tutti gli altri, significa che sto parlando della mitica Ötztaler. La granfodno di ciclismo più dura d’Europa: 238 km e 5.500 metri di dislivello positivo. Andiamo a conoscerla assieme. Venite, vi porto per mano.

luglio 10

Il Tour riposa, il Giro no.

“Marco Saligari ha 23 anni e corre per la “Ariostea”. Non è uno dei ciclisti in lotta per la classifica generale oggi, è soltanto al suo secondo anno da professionista e deve ancora affermarsi; tutti lo chiamano “Il commissario”, per via di quel suo strano indagare, fare mille domande su ogni cosa: oggi quanto è lunga? Dove si arriva?” Storia di inverno nel cuore dell’estate.

luglio 03

Maratona Fairy Tail.

Fa freddo, un freddo dannato anche in salita, sensazione stranissima. Alla Maratona fa sempre caldo e c’è il sole. Oggi no: tutto coperto. E come fanno a essere belle le nuvole quando sono così compatte e plumbee? Semplice, possono. Basta essere sulle Dolomiti. Alla Maratona dles Dolomites.

giugno 26

Charly Don’t Surf.

No, Charly Gaul non surfava (anche se, come nella canzone dei Clash, avrebbe voluto farlo). Il fatto è che lui volava su quei tornanti. E non poteva fare diversamente. Quasi fosse una missione. 
Niente di strano quindi se poi volle a tutti i costi incontrarsi con Marco Pantani, l’unico – a suo dire – che in epoca moderna gli ricordava un po’ se stesso: “per me esiste solo Pantani”. Forse la voglia di andare via in salita, eclissarsi, allontanarsi un po’ dalla terra ferma, la stessa dei marinai. Quella di tutti gli scalatori puri. I più belli di sempre.

giugno 19

Il Falco e le Finestre.

“Su quello sterrato ho perso 10 anni di vita”. 28 maggio del 2005. In mezzo a un fitto labirinto di querce, acacie e frassini, che sale dalla località Meana di Susa, a vedere i sorci verdi è Paolo Savoldelli. Conosciuto come il “falco” per le sue straordinarie doti di discesista. Il Colle delle Finestre lo stava aspettando al varco, come Dart Vader Luke Skywalker.

giugno 13

Wim Wenders e il Valparola.

Il ciclismo è uno sport, credo, altamente wendersiano. Visionario. Fatto per essere guardato, scritto, annusato, sentito con tutti i pori della pelle. Di questo ed altro parlerò martedì 20 giugno, alle 19, da Upcycle a Milano. A farmi compagnia, il fotoreporter Paolo Ciaberta. Intanto, una breve anticipazione.