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Lettera aperta al Mortirolo.

Se c’è una salita e, dunque, una fatica che manca nel mio libro, pur avendola fatta, questa comincia da Mazzo di Valtellina. Già, com’è che non hai scritto del Mortirolo? Hai parlato del Gavia, hai parlato dello Stelvio, del Galibier, dell’Alpe d’Huez, del Timmelsjoch, di Pantani… e del Mortirolo? Niente? No, niente. È il capitolo […]

Niki Lauda e io.

Cosa c’entra Niki Lauda con me, con il ciclismo, e soprattutto con il mio libro? E Ricky Cunningham di Happy Days? Eh, cari miei: ancora poco. Dopodomani la risposta la trovate in libreria (e anche in ebook). Nel frattempo vi stuzzico ancora un po’ l’appetito (dal capitolo 11). (…) Niki Lauda è nato a Vienna, in […]

d’Huez.

Dopo averla ammirata tante volte in tv, nelle immagini del Tour de France, eccola che mi si è parata davanti un afoso mattino di luglio.
All’improvviso mi sono fatto piccolo piccolo, come un calciatore che calca per la prima volta l’erba sacra del Santiago Bernabeu o un velista che doppia Capo Horn.
Signore e signori, ecco a voi l’Alpe d’Huez.

Compagni di viaggio.

Quella che trovate qui sotto è una piccola bibliografia dei libri che mi hanno ispirato o che comunque mi hanno influenzato nella stesura del mio. Compagni di viaggio per qualche chilometro.
Dentro c’è un po’ di tutto, non spaventatevi: non solo bici, ma anche calcio, corsa, persino caccia alle balene.

Timmel – Shock.

Eravamo rimasti al Rombo. Già, proprio lui. Quel passo che mi ha stregato. Ero salito in auto, col babbo, dal versante italiano, ricordate? Quello affrontato dallÖtzaler Radmarathon. Proprio lui: San Leonardo in Passiria – Timmesljoch. 29 km, 1700 metri di dislivello. Beh, quella che segue è un’altra storia  e ovviamente fa parte anche lei del libro. […]

Tutto in una nota.

Mentre scrivevo il libro ho ascoltato tantissima musica, ve l’ho detto. A volte alcuni pezzi mi hanno accompagnato per interi capitoli: li mettevo in loop, anche per ore. Senza mai annoiarmi. Alcuni mi hanno aiutato moltissimo: nei momenti di crisi e difficoltà creativa. Facendomi ritrovare l’ispirazione, strappandomi fuori emozioni nascoste. Come se riuscissero loro a […]

Figurine.

Ognuno di noi ha delle figurine: quelle che rendono felici e ci fanno sentire di avere delle radici, di essere parte di qualcosa di importante. Così, per lo meno, è capitato a me. Ci ho messo poco a capire che nel libro, questa storia, non poteva mancare. Non è stato facile raccontarla, o forse sì: ho dovuto andare a rovistare in ricordi molto lontani e compiere un duro lavoro di ricostruzione per recuperare la parte “sommersa” della storia: quella che non sapevo. Alla fine credo ne sia valsa la pena. In anteprima, eccovene un breve estratto.

Timmelsjoch reloaded.

Questa settimana vi lascio con una chicca. Uno dei passaggi del mio libro che mi sono più cari. È lungo: ve lo dico subito. Prendetevi il tempo che vi serve con calma:  mi piacerebbe davvero che lo leggeste. Perché c’è dentro la salita (e il conesguente passo) che ad oggi mi ha più colpito e […]

Pedalare, scrivere, ascoltare.

Chissà che sul Mortirolo non debba suonare Lou Reed e sullo Stelvio Johnny Cash.