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A caccia di balene.

La fame di nuovi obiettivi comincia a farsi sentire. Nuove prede da arpionare. Nuovi sogni da portare a casa. Nuove avventure verso cui salpare.
Il mio Pequod è in rada alla fonda, in attesa di fare il carico di merci ed equipaggio verso nuovi lidi, nuove Granfondo da puntare.

Sempre caro mi fu quest’ermo Colle.

Si riparte, ragazzi. Con un po’ di malinconia per le vette che furono e un po’ di sano realismo: l’autunno comincia domani, il grosso della stagione è andato.
Si riparte dalle cose care. Le care, vecchie abitudini autunnali. La Brianza pura.

Nesso, droga e rock ‘n’ roll.

Vetta in 00:55′:43″. Ma salita che vende carissima la pelle, questa Colma di Sormano. Bella tosta e mai paga. Lunga il giusto e con un panorama, a 1.124 m. slm, che merita la gita. E la fatica.

Mascalzone ladino.

Mascalzone, mascalzonaccio che non sono altro. Ve l’ho fatta sotto il naso.
E voi non ve ne siete manco accorti.

Cime tempestose.

Holiday. Cantava Madonna.
Madonna, che voglia. Di vacanze. Di pedivella. Di frustare il cinquanta. Di menare in salita. Di smanettare in discesa. Di allungare controvento. Di sverniciare qualcuno qua e là, tra tornanti sopiti.

Tour – Malet.

Oggi è il giorno del Tourmalet. Oggi è il giorno del Tour de France. La corsa più bella del mondo. Fanculo tutto. Incollatevi al tubo catodico.

Salto in lungo (quarta e, giuro, ultima puntata).

Se vuoi il Giau tra gli scalpi, allora devi farti la bellezza di 960 m. di dislivello in 10 km. Non ci son santi. Zitti e imprecare.
 Calma, pazienza. E amore. Amore per la fatica. Per questo sport. Amore per se stessi e per il senso dell’impresa.
 Allora, e solo allora, avrai il Giau.

Salto in lungo (terza puntata).

Calzare delle SIDI Ergo Carbon 2, in vernice nera lucida: fottìo di euro.
Indossare mantellina nera Sportfull, sottile come carta velina, con inserti in cabronio: fottìo di euro.
Cavalcare una belva Cinelli Estrada nera opaca, con Campagnolo Record 11 velocità: strafottìo di euro.
Arrivare un giorno di luglio, con tutta codesta mercanzia, in cima al Passo Giau: non ha prezzo.

Salto in lungo (seconda puntata).

La mattina è fredda. Ma non ha il sapore di una mattina di montagna. Lo si sente. Il risveglio è impastato di sonno e trance pre-agonistica. Il Pericoloso chiede di firmargli una giustifica per incapacità di intendere e volere. Poi biascica due parole in croce in un curioso idioma lettone e si alza, in piedi, […]