Tag Archives: Maratona dles Dolomites

Rulli e pupe.

Facciamo così. I rulli sono quell’arnese infernale che può cambiare la vita di un ciclista in inverno. Senza mandarlo all’inferno. Trattasi di meccanismo degno di Dario Argento che trasforma definitivamente il ciclista in una macchina. Da guerra. Egli pedala da fermo, sospeso di qualche cm. da terra, in luoghi appartati. La moglie potrebbe trovarlo, grondante […]

A caccia di balene.

La fame di nuovi obiettivi comincia a farsi sentire. Nuove prede da arpionare. Nuovi sogni da portare a casa. Nuove avventure verso cui salpare.
Il mio Pequod è in rada alla fonda, in attesa di fare il carico di merci ed equipaggio verso nuovi lidi, nuove Granfondo da puntare.

Cime tempestose.

Holiday. Cantava Madonna.
Madonna, che voglia. Di vacanze. Di pedivella. Di frustare il cinquanta. Di menare in salita. Di smanettare in discesa. Di allungare controvento. Di sverniciare qualcuno qua e là, tra tornanti sopiti.

Salto in lungo (quarta e, giuro, ultima puntata).

Se vuoi il Giau tra gli scalpi, allora devi farti la bellezza di 960 m. di dislivello in 10 km. Non ci son santi. Zitti e imprecare.
 Calma, pazienza. E amore. Amore per la fatica. Per questo sport. Amore per se stessi e per il senso dell’impresa.
 Allora, e solo allora, avrai il Giau.

Salto in lungo (terza puntata).

Calzare delle SIDI Ergo Carbon 2, in vernice nera lucida: fottìo di euro.
Indossare mantellina nera Sportfull, sottile come carta velina, con inserti in cabronio: fottìo di euro.
Cavalcare una belva Cinelli Estrada nera opaca, con Campagnolo Record 11 velocità: strafottìo di euro.
Arrivare un giorno di luglio, con tutta codesta mercanzia, in cima al Passo Giau: non ha prezzo.

Salto in lungo (seconda puntata).

La mattina è fredda. Ma non ha il sapore di una mattina di montagna. Lo si sente. Il risveglio è impastato di sonno e trance pre-agonistica. Il Pericoloso chiede di firmargli una giustifica per incapacità di intendere e volere. Poi biascica due parole in croce in un curioso idioma lettone e si alza, in piedi, […]

Salto in lungo. (Prima puntata)

Venerdì 2 luglio 2010. Ore 21:55. Una vecchia e scassatissima Peugeot station wagon si aggira solitaria, con la spia del carburatore inquietantemente accesa, sui tornanti del Passo Gardena, sotto una tempesta di grandine e vento di portata epocale.

Vamos a Corvara.

Sì, ho fatto Gimondi, Novecolli, tutto quello che volete. Ma la Maratona è un altro campo da gioco. Un altro sport. Un’altra emozione.
Che sia un sogno. E non un’ossessione.
Ci si ribecca qui.

My Way.

Questo è il mio modo di essere felice, di sentirmi emozionato, eccitato, il mio modo di tornare bambino. Questo il mio LSD. Si chiama BDC. Due lettere diverse. E una in comune la D. Ma fa poca differenza. Sempre droga è.
Questo è il pacchetto da scartare, come un bimbo a Natale.