Tag Archives: ciclistapericoloso

febbraio 14

Quindici

“Armstrong, mi dicono, è rimasto piantato sui pedali, che gioia. Mentre mi alzo fuori sella, sono tutti attoniti, mi guardano come venissi da un altro pianeta. Lo stesso dove ero due anni fa, il Galibier. Sono tornato, maledetti, cosa credevate?” . Marco Pantani è morto 15 anni fa oggi. Per ricordarlo un breve estratto dal mio ultimo libro “Gli italiani al Tour de France”

settembre 26

Tourmalet e altri incantesimi – 1

È domenica 26 agosto 2018, sono le 7:30 del mattino e sto per fare una cosa che mi cambierà per sempre. La “Look Marmotte Granfondo Pyrénées”: 2 volte il Tourmalet, Horcquette-d-Ancizan, Aspin, Luz- Ardiden. 162 km e 5600 metri di dislivello. Questa la prima puntata del mio psico-racconto.

giugno 26

Les Italiens al Tour: 5 – Nensinì

“Mi rosicchiava secondi in ogni momento, mi stava alle calcagna, mordeva il freno: già mi manca sentirlo che mi seguiva disperato giù in discesa, che si sforzava di non toccare le leve dei freni giù per i tornanti più impervi”. Signore e signori, ecco a voi Gastone Nencini, in arte “Pellaccia da discesa”. Direttamente dal mio ultimo libro “Gli italiani al Tour de France”.

aprile 18

Messico e nuvole

Stamattina sono stato a vedere l’anteprima di “Moser, scacco al tempo”, il film di Nello Correale sull’incredibile carriera di Francesco Moser, culminata con il record dell’ora a Città del Messico nel 1984. Sento il bisogno di parlarvene. Ecco perché.

settembre 27

Sölden Fairy Tail – Episode 2

Quando ero piccolo – si fa per dire, 35 anni – e ho iniziato a pedalare, i grandi mi parlavano sempre di questa benedetta Ötztaler. Cosa diavolo fosse non lo capivo proprio. Solo il nome mi metteva paura. E quando guardavo il chilometraggio e il dislivello, mi domandavo se per caso non fosse una gara a tappe […]

marzo 07

L’uomo che non c’era.

  Quanto saresti piaciuto a uno come Sartre. Tu che non piacevi nemmeno ai francesi. Tu che non piacevi nemmeno a te stesso. Tu che eri sempre altrove, anche quando eri presente, magari sul podio. Quando attaccavi, lo facevi a modo tuo: così meravigliosamente senza strategia. Tu che mettevi sempre gli occhiali davanti a tutto. Ti si […]