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Casco e piovasco.

Prima tappa seria (parlo di dislivello) di avvicinamento alla MdD ’10.
Lago di Garda, come l’anno scorso. La mia palestra ove ripetere, allo sfinimento, salite su salite.
E i numeri cominciano a girare.
Risultato: portentoso. 111 km totali, con ben 2523 m. di dislivello.
Datemi il Giau.

La fuga perfetta.

Sì, Mourinho mi ha pensato. Cambiasso ha abitato i miei polpacci sul Ciola. Milito mi ha spinto in un dribbling principesco e impossibile, tra ciclisti esausti che crollavano a terra, sulle rampe del Barbotto. 18% con il numero 22 sulle spalle.
Io triumphe, cari lettori pericolosi. Come Gianni Brera 28 anni fa.

Da Madrid a Cesenatico, passando per Twin Peaks.

A Campsirago si arriva, proseguendo oltre le rampe al 19% di Cagliano. Voltando a destra, dopo una bellissima fonte paesana. Ci si addentra in un bosco fitto. Non si vede quasi il cielo. Rami, rovi, arbusti. Uno scenario di pura selvaggezza, a due passi da Lecco. È la nota salita del gelataio. Nel senso che a lui si deve l’onore della scoperta. Ed è il gelataio a condurci, cavaliere indomito, a colpi di pedivella per le lande nascoste di questa brughiera lombarda.

Pignoni nerazzurri.

Ho deciso: sarò a Cesenatico, con il cuore a Madrid. Tenterò questa follia che mi elettrizza la pelle e il cuore. Correre la domenica dopo la finale di Champions League, attesa trentotto anni. Correre con l’Inter sul comodino. Correre con Cambiasso, sul pacco pignoni.

Fango e ripetute.

Due le uscite pericolose nei pertugi – praticamente inesistenti – messi in-generosamente a disposizione da Giove Pluvio la scorsa settimana. Una giovedì, di 3 ore; una domenica, di 5. Totale 205 km per 2.400 m. di dislivello. Non male, considerando la situazione barica anomala cui siamo costretti a sottostare, noi abitanti delle lande settentrionale. Quando […]

Who’ll stop the rain?

Meno di due mesi alla Maratona. E tu piovi. Maledetto.

Madrid o Cesenatico?

Novecolli o Santiago Bernabeu? Barbotto o Cambiasso?
38 anni o 1800 m. di dislivello?

Gimondi Blues.

In 2 alla Felice Gimondi. Cronaca di una giornata malfamata tra autogrill, dislivello, forcelle e integratori. In perfetto stile Blues Brothers.

Segnalazioni pericolose.

American Cyclo segnalato da “Liquida” per la qualità dei post. Sciambole.