Un’eredità raccolta e reinventata, un conflitto generazionale trasformato in visione, una vita pedalata tra industria e bellezza. La storia di Antonio Colombo, figlio di Angelo Luigi (fondatore della A.L. Colombo nel 1919), comincia dalle miniere di pirite della Maremma, prosegue fra i tubi d’acciaio dell’azienda di famiglia e conosce un momento di svolta nella Londra di fine anni Sessanta, dove il diciottenne Antonio incontra le controculture e si innamora dell’arte. Al suo rientro in una Milano avvolta dalla cappa degli anni di piombo, intuisce che anche l’acciaio può diventare un linguaggio espressivo e che il manufatto più adatto a realizzare questa sintesi è la bicicletta, «una sorta di matrioska: la apri e dentro ce n’è un’altra e poi un’altra ancora. Se hai voglia di usare la fantasia, la bicicletta è perfetta». Dopo l’acquisizione, nel 1978, del marchio Cinelli, ha così inizio un’avventura imprenditoriale capace di tenere insieme i tubi trafilati a freddo, Bruce Springsteen e la pop art, di rivoluzionare il mercato del ciclismo introducendo modelli che ne faranno la storia, e di reinventare l’idea stessa del pedalare.
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Out il 17 marzo
posted by giaco72
“Itinerario Felice: da Bergamo a Brescia lungo le strade di Gimondi”. Questo il titolo del mio nuovo libro in uscita per Enrico Damiani Editore. Lo presenterò in anteprima domenica 12 marzo a Book Pride 2023 (Sala Honululu, Superstudio Maxi, via Moncucco – Milano, ore 14:30), a farmi compagnia l’amico e compagno di mille battaglie, in sella e tra le righe, Stefano Rodi (Sette – Corriere della Sera). Il libro lo troverete in vendita direttamene lì in quell’occasione, con firmacopie annesso. Oppure in tutte le librerie e sulle principali piattaforme online dal 17 marzo 2023. Enjoy. e viva “Nuvola Rosa” aka Felice Gimondi!
Sister Morphine
posted by giaco72
La cima de la Bonette è a 2803 metri. Il nostro Stelvio è 2758. Un’inezia. D’accordo, ma è un’inezia, questa, che contiene molte cose. Per capirlo ho dovuto percorrerla, pedalarci soffrendo, venire sferzato dal vento e colto dallo sconforto. Però poi una volta in cima, ho capito perché valeva la pena arrivarci. Signore e signori, benvenuti nel 3 capitolo del mio ultimo libro Tornanti e altri incantesimi (Enrico Damiani Editore): il Col de la Bonette
Rock Come Peter Sagan
posted by giaco72
Insomma, trovo che la bici sia rock ’n’ roll e trasgressiva. E mi sono sempre domandato come mai, tra i professionisti, nessuno se ne fosse davvero accorto prima. Statuaria la posa di Jacques Anquetil, il francese amato dagli snob. Coriaceo l’incedere di Bernard Hinault. Aristocratico e vagamente triste quello di Miguel Induráin e di Alberto Contador. Però mai – dico mai – qualcuno che fosse dannatamente rock.
Ciclismo e Rivoluzione: il mio nuovo libro
posted by giaco72
Metto lo smartphone sul tavolo del pub e pigio play. Le immagini che scorrono sono quelle di un ciclista che fissa una piccola action camera sul manubrio della sua bici. La ripresa successiva ce lo mostra già nel pieno dell’azione: sta affrontando una discesa assolata e tortuosa su una strada della California, va come minimo a 80 all’ora.
Il Sound del Ciclista.
posted by giaco72
Il Sound del Ciclista.
Regola vuole che quando scriva un libro ascolti molta musica.
Così è stato anche quest’anno. Dal Colle del Nivolet a Sagan, passando per Springsteen.

