Tag Archives: Otztaler

agosto 30

L’esperto di sogni.

Il mio psico-racconto dall’ultima Ötztaler Raadmaraton.
Ernst Lorenzi è un uomo non tanto alto, robusto e con i capelli in perenne disordine.
Me lo presentano alla Freizeit Arena – l’arena del ghiaccio di Sölden, dove si ritirano i pettorali – , mi chiede di cosa scrivo, glielo racconto. Sembra incuriosito: “Il carattere di un ciclista?? Cosa è?”.

luglio 24

Sölden Calling

Di cosa sto palrando? Beh, per chi mi conosce bene e soprattutto ha letto il mio primo libro “Ma chi te lo fa fare?” (Fabbri 2014) questa domanda dovrebbe risuonare quantomeno retorica. Per tutti gli altri, significa che sto parlando della mitica Ötztaler. La granfodno di ciclismo più dura d’Europa: 238 km e 5.500 metri di dislivello positivo. Andiamo a conoscerla assieme. Venite, vi porto per mano.

settembre 22

Sölden Fairy Tail – Episode 1

La scena è più o meno questa. Dopo aver raggiunto al buio la linea di partenza, Io, Giovanni e Mario ci disponiamo in silenzio davanti alla stazione della funivia. Ci guardiamo attorno circospetti, manco dovessimo rapinarla. Là in mezzo, da qualche parte, ci sono anche Daniele e Luca, i fratellini Shleck da Cernusco. Siamo tutti qui, davanti alle cabine che conducono […]

Freddo porco.

Freddo porco, gelo, la Randowinter di Nerviano che salta per condizioni meteo avverse. E le previsioni che annunciano il colpo gobbo dell’inverno. Che bellezza, eh? Il tutto dopo un dicembre e gennaio eccellenti. Con punte primaverili di 20 gradi Celsius il 3 gennaio, lungo l’Aurelia ligure, senza guanti e braghe corte, che ti avevan fatto […]

Che il diavolo mi porti.

Il bacio del diavolo, anzi di Giuda è arrivato. E io lo sapevo. Lo spaveo, lo sapevo, lo sapevo. Tutta colpa di una sgambata del sabato mattina lungo i canali del naviglio, laddove Boffalora piega verso Turbigo. Tra chiatte, boschi e ciclisti in pieno assetto da battaglia autunnale. Io e il Pitone, come ai vecchi […]

Dopo il Traum, il Rêve.

Non c’è il due senza il Traum, ovvero non c’è un sogno senza il secondo. Il secondo “Traum” nulla ha da invidiare al primo. Porta il nome di un animale molto buffo. E ha in seno una storia lunga una vita. Ascoltate, o fedeli, perché ci addentriamo in quell’area della memoria personale che sconfina con […]