Tag Archives: Giro d’Italia

ottobre 09

Vietato distrarsi.

La sera del 9 ottobre del 1963, 270 milioni di metri cubi di roccia scivolarono dentro il bacino artificiale della diga del Vajont, provocando un’onda alta 300 metri. “Vajont” è uno dei capitoli del mio ultimo libro “Storia e geografia del Giro d’Italia”. In molti mi chiedono perché. Ve lo spiego.

settembre 29

Chiedimi se sono Felice

Da Sedrina con amore. Forse non lo sapete, ma oggi è il compleanno di Felice Gimondi, uno dei protagonisti più belli e di cui ho più amato scrivere nei miei ultimi due libri: “Il carattere del ciclista” e “Storia e geografia del Giro d’Italia”. Oltre a essere un ciclista straordinario e completo, come pochi ne […]

settembre 15

Tanti auguri a te!

Oggi è il compleanno di Fausto Coppi. Nasceva esattamente 98 anni orsono in quel di Castellania. Tra un campo e una stalla, in mezzo a mucche e maiali. Sapeva che avrebbe fatto fatica, probabilmente tutta la vita. Dal mio ultimo libro “Storia e geografia del Giro d’Italia”, ecco un breve estratto per capire chi era Fausto Coppi.

settembre 06

Chlorodont. Un dentifricio in fuga.

Stelvio e Pubblicità Un po’ come “Messico e nuvole”. Complice il Buondì Motta, e il suo recentissimo spot, in Italia si è parlato molto di pubblicità in questi giorni. Vediamo come la racconta – o, meglio, la raccontava – un carrozzone navigato come il Giro d’Italia. Siamo negli anni ’50, quando la tv ancora non […]

agosto 24

escarabajos

  O Narcos o Grimpeur.  Escarabajos. In spagnolo – anzi, in colombiano – significa “scarafaggi”. Li chiamavano così per via di quello strano stile di pedalata, tutti ripiegati sulla sella e con le mani chinate sul manubrio. Millepiedi scarpinanti, aggrappati a cento montagne e a mille sogni. Venivano da lontano, da oltreoceano, dove si poteva […]

luglio 10

Il Tour riposa, il Giro no.

“Marco Saligari ha 23 anni e corre per la “Ariostea”. Non è uno dei ciclisti in lotta per la classifica generale oggi, è soltanto al suo secondo anno da professionista e deve ancora affermarsi; tutti lo chiamano “Il commissario”, per via di quel suo strano indagare, fare mille domande su ogni cosa: oggi quanto è lunga? Dove si arriva?” Storia di inverno nel cuore dell’estate.

giugno 26

Charly Don’t Surf.

No, Charly Gaul non surfava (anche se, come nella canzone dei Clash, avrebbe voluto farlo). Il fatto è che lui volava su quei tornanti. E non poteva fare diversamente. Quasi fosse una missione. 
Niente di strano quindi se poi volle a tutti i costi incontrarsi con Marco Pantani, l’unico – a suo dire – che in epoca moderna gli ricordava un po’ se stesso: “per me esiste solo Pantani”. Forse la voglia di andare via in salita, eclissarsi, allontanarsi un po’ dalla terra ferma, la stessa dei marinai. Quella di tutti gli scalatori puri. I più belli di sempre.

giugno 19

Il Falco e le Finestre.

“Su quello sterrato ho perso 10 anni di vita”. 28 maggio del 2005. In mezzo a un fitto labirinto di querce, acacie e frassini, che sale dalla località Meana di Susa, a vedere i sorci verdi è Paolo Savoldelli. Conosciuto come il “falco” per le sue straordinarie doti di discesista. Il Colle delle Finestre lo stava aspettando al varco, come Dart Vader Luke Skywalker.

giugno 13

Wim Wenders e il Valparola.

Il ciclismo è uno sport, credo, altamente wendersiano. Visionario. Fatto per essere guardato, scritto, annusato, sentito con tutti i pori della pelle. Di questo ed altro parlerò martedì 20 giugno, alle 19, da Upcycle a Milano. A farmi compagnia, il fotoreporter Paolo Ciaberta. Intanto, una breve anticipazione.