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luglio 03

Maratona Fairy Tail.

Fa freddo, un freddo dannato anche in salita, sensazione stranissima. Alla Maratona fa sempre caldo e c’è il sole. Oggi no: tutto coperto. E come fanno a essere belle le nuvole quando sono così compatte e plumbee? Semplice, possono. Basta essere sulle Dolomiti. Alla Maratona dles Dolomites.

maggio 24

il mare che era montagna.

Le Dolomiti sono uno stato della mente, una categoria dello spirito, un modo di essere. Domani il Giro 100 toccherà le Dolomiti. il luna park di ogni ciclista che si rispetti. Potevano mancare nel mio ultimo libro?

2 aprile.

CON LA STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE  (IN ORDINE RIGOROSAMENTE SPARSO) DI: Francesco e Moreno Moser, José Mourinho, Friedrich Nietzsche e Sean Penn, Felice Gimondi, Niki Lauda e James Hunt, il Palazzone dello sport e la famosa nevicata dell’85, Pino Roncucci e Marco Pantani, Mario l’avvocato e Nico l’autista, Friedrich Hölderlin e il pericolo che salva, i Gormiti ed […]

d’Huez.

Dopo averla ammirata tante volte in tv, nelle immagini del Tour de France, eccola che mi si è parata davanti un afoso mattino di luglio.
All’improvviso mi sono fatto piccolo piccolo, come un calciatore che calca per la prima volta l’erba sacra del Santiago Bernabeu o un velista che doppia Capo Horn.
Signore e signori, ecco a voi l’Alpe d’Huez.

Figurine.

Ognuno di noi ha delle figurine: quelle che rendono felici e ci fanno sentire di avere delle radici, di essere parte di qualcosa di importante. Così, per lo meno, è capitato a me. Ci ho messo poco a capire che nel libro, questa storia, non poteva mancare. Non è stato facile raccontarla, o forse sì: ho dovuto andare a rovistare in ricordi molto lontani e compiere un duro lavoro di ricostruzione per recuperare la parte “sommersa” della storia: quella che non sapevo. Alla fine credo ne sia valsa la pena. In anteprima, eccovene un breve estratto.

Apocalypse wow.

L’orrore, l’orrore, l’orrore… (Marlon Brando) No. Non è una granfondo. No. Non è un’impresa. No. Non è la Maratona, non è la Marmotte, non è la Novecolli. E’ un magma di terrore che comincia a muoversi e serpeggiare una mattina di giugno tra le vie silenziose di uno splendido borgo medioevale di nome Feltre. Eppure […]

Confessione di un ciclista pericoloso.

PREMESSA: fermi fermi fermi! Non pigiate play lassopra. Non ancora. Prima leggete, masticate, mandate giù. E’ uno di quegli annunci importanti. Poi, ma soltanto poi, me lo dovete promettere, pigiate play. Promessa da boyscout. Buon lettura. Comincia una nuova fase delle mie personali pedalte. Eppure mi piace pensare che in realtà non cambi niente. Ingenuo, […]

Un anno nel sacco.

La partita più importante è sempre la prossima. (José Mourinho) Non sono di quei ciclisti che si segnano il numero esatto di km fatti nell’arco dell’anno. Non mi interessano le migliaia di metri di dislivello scalati, il numero preciso dei duemilametri conquistati, ecc, ecc. Troppo ingegneristico. E poi, volete mettere settare la funzione sul garmin, […]

Giusto il tempo di un caffè.

Ho messo su il caffè. Quello Nero Bollente. Ma anche quello dell’anno che verrà. Ora tocca aspettare che venga sù. La sento ancora lontana “la stagione”. Sotto la pesante coltre di nebbia e coperte dell’inverno. Anche se fumante e carica d’aroma. Come vi fosse un ostacolo, un muro, che s’interpone tra me e l’estate. Tra […]