Il suocero pericoloso ha settant’anni ma viaggia a cinquanta all’ora. È in grado di fare anche 200 km, più di 4.000 m di dislivello, 7 ascese dolomitche in serie, senza toccare cibo.
Irride colui che, durante le fatiche, estrae dalla tasca panini preparati dalla mamma, crostatine della nonna o barrette energetiche di vario genere. Alle Granfondo non si ferma mai: la parola “ristoro” gli suona come un incomprensibile idioma lettone.
Tag Archives: american cyclo
Il suocero pericoloso.
posted by giaco72
Perché io salgo.
posted by giaco72
Perché mi piace andare in salita?
Perché fare fatica, consumare ettolitri di liquidi, farsi venire il mal di schiena unicamente per inerpicarsi come degli idioti a su dei tornanti a gomito? Perché amare l’ondulato, quando puoi startene sotto un ombrellone a sorseggiare una noce di cocco bello orizzontale?
Beware of the fog.
posted by giaco72
Ore 10:00. Naviglio Grande. Canottieri Olona.
Freddo perso. Le dita, come sempre, vengono meno alla loro funzione neuro-vitale dopo soli 5 minuti 5. Devo fare qualcosa: anche con due paia di guanti, la situazione non migliora.
Come non amarti, maledetto yankee?
posted by giaco72
Ho trascroso la mia vita gareggiando in bicicletta, dalle strade secondarie di Austin, nel Texas, fino agli Champs-Elysées ed ho sempre pensato che, se avessi dovuto fare una fine prematura, sarebbe stato perché qualche rancher, nella sua Dodge 4X4, mi avrebbe fatto finire a testa in giù in un fosso.
Parola di Lance Armstrong
Into the wild.
posted by giaco72
Tre corpi fumanti. Incuranti delle avversità. La Caffè Nero Bollente, squadra corse Milano.
Un manipolo di pericolosi eroici pedalatori.
Il senso di Ishmael per la neve.
posted by giaco72
Neve, ghiaccio e freddo nell’uscita in bdc del 4 gennaio 2009.
Natale brianzolo.
posted by giaco72
Ieri: 3 uomini fumanti (e 6 gambe) che sfidano il blizzard padano. Alle 8: 0° centigradi. Alle 8 siamo ancora a letto. Ma per poco: ore 8:30 i primi due destrieri, fanno il pieno di biada al bar e partono, al galoppo. Il terzo destriero si unisce ai primi due alle 9. La Brianza […]
Romagna pericolosa.
posted by giaco72
La 9 Colli è un mito, un evento, un vortice centripeto preparato con un dovizia di particolari maniacale, che risucchia a sé. Un intera città si prepara per almeno 9 mes (c’è chi dice 12) ad accogliere in un sol giorno il popolo pedalante di tutto il mondo. Enorme utero materno, La 9 Colli è, per l’appunto, la mamma di tutti i granfondisti.


