Romagna pericolosa.

 

24 maggio - Cesenatico. Obiettivo pericoloso.

24 maggio 2009 - Cesenatico. Obiettivo pericoloso.

Parliamo di cose serie. Anzi, pericolose.
Quelle che contano nella vita di un ciclista. Soprattutto, quand’egli è, per l’appunto, pericoloso.
Gli obiettivi stagionali.
Avere un obiettivo stagionale (anzi più d’uno) cambia tutto. Le uscite prendono un’altra fisionomia. La preparazione diventa via via un’avventura affascinante e imperdibile che, come tutte tutte le avventure che si rispettino, ha il suo bello, non nella meta, ma nel viaggio.
Dunque, che il viaggio abbia inizio.
Annuntio vobis gaudium magnum: così  come Armstrong fa il Giro per preparare il Tour, ecco che il ciclista pericoloso fa la 9 Colli per preparare la Maratona.
Ma non basta.
Egli farà anche il Giro dei 3 laghi. Quella che fu la prima Gran Fondo di tutta la sua vita. Nonché inizio del baratro in cui egli è irrimediabilmente caduto. Novello Obelix nella pozione magica.
3  pericolosissimi obiettivi magici, dunque. Potenti antidoti al logorìo della vita moderna, che si concluderanno con la madre di tutte le battaglie, a La Villa, in quel della Val Badia: il 5 luglio 2009, con la MdD.
Date:  Giro dei 3 laghi 26 aprile, 9 Colli 24 maggio, MdD 5 luglio.
E veniamo alla seconda della lista:  amiche e amici, la 9 Colli è pericolosa quanto e più  della Maratona. E’ l’evento degli eventi. La sagra compulsiva della pedivella. Il raduno dei raduni. Quello che chiama a sé chiunque abbia almeno una porzione di cuore a pedali. E io, che ce ne ho due, figuratevi voi.
11.500 anime, per l’esattezza. Capito? 11.500 caschi colorati, 23.000 tacchette che faranno “clack” all’unisono, alle 6 della mattina del 24 maggio. Che rumore sarà? Solo per questo val la pena viverla.
Già, la 9 Colli. Una volta all’anno, Cesenatico si trasforma in un enorme, faraonico palcoscenico da raduno rock. Si mangiano copertoncini, si beve Chante Claire, si respirano, nell’aere, maltodestrine. La 9 Colli è un mito, un evento, un vortice centripeto preparato con un dovizia di particolari maniacale, che risucchia a sé qualunque ciclista gli ronzi intorno. Un’intera città si prepara per almeno 9 mesi (c’è chi dice persino 12) ad accogliere in un sol’ giorno il popolo pedalante di tutto il mondo. Enorme utero materno, la 9 Colli è, per l’appunto, la mamma di tutti i granfondisti.
Una messa pagana, una processione, un pellegrinaggio alla Mecca del ciclismo.
Ah, piccolo particolare, infatti: Cesenatico è anche la patria di un certo Marco scalatore. Capite voi il grado elevatissimo del pericolo.
9 Colli pedalanda est.