Tag Archives: ciclista pericoloso

luglio 10

Il Tour riposa, il Giro no.

“Marco Saligari ha 23 anni e corre per la “Ariostea”. Non è uno dei ciclisti in lotta per la classifica generale oggi, è soltanto al suo secondo anno da professionista e deve ancora affermarsi; tutti lo chiamano “Il commissario”, per via di quel suo strano indagare, fare mille domande su ogni cosa: oggi quanto è lunga? Dove si arriva?” Storia di inverno nel cuore dell’estate.

giugno 26

Charly Don’t Surf.

No, Charly Gaul non surfava (anche se, come nella canzone dei Clash, avrebbe voluto farlo). Il fatto è che lui volava su quei tornanti. E non poteva fare diversamente. Quasi fosse una missione. 
Niente di strano quindi se poi volle a tutti i costi incontrarsi con Marco Pantani, l’unico – a suo dire – che in epoca moderna gli ricordava un po’ se stesso: “per me esiste solo Pantani”. Forse la voglia di andare via in salita, eclissarsi, allontanarsi un po’ dalla terra ferma, la stessa dei marinai. Quella di tutti gli scalatori puri. I più belli di sempre.

giugno 19

Il Falco e le Finestre.

“Su quello sterrato ho perso 10 anni di vita”. 28 maggio del 2005. In mezzo a un fitto labirinto di querce, acacie e frassini, che sale dalla località Meana di Susa, a vedere i sorci verdi è Paolo Savoldelli. Conosciuto come il “falco” per le sue straordinarie doti di discesista. Il Colle delle Finestre lo stava aspettando al varco, come Dart Vader Luke Skywalker.

giugno 13

Wim Wenders e il Valparola.

Il ciclismo è uno sport, credo, altamente wendersiano. Visionario. Fatto per essere guardato, scritto, annusato, sentito con tutti i pori della pelle. Di questo ed altro parlerò martedì 20 giugno, alle 19, da Upcycle a Milano. A farmi compagnia, il fotoreporter Paolo Ciaberta. Intanto, una breve anticipazione.

maggio 18

Un po’ in Giro (il mio Book-Stage).

Sto portando a spasso per l’Italia il mio ultimo libro “Storia e geografia del Giro d’Italia”. La scusa ufficiale è stare fianco del Giro. Quella ufficiosa, girare per il paese più bello del mondo. Ecco il “dietro le quinte” per immagini.

maggio 08

Etna chiama, Pistolero risponde.

“L’Etna è il nostro Mont Ventoux” disse Angelo Zomegnan quando lo presentò per la prima volta. Domani il Giro d’Italia salirà sull’Etna. Una montagna incantata fatta di lapilli, leggende e storie di ciclismo. Sentiamo cosa dice di lei il suo amante, Alberto Contador.

maggio 04

Grease

No, lui la brillantina non la portava. A quel primo Giro d’Italia tutto un trionfo di baffoni e capelli impomatati, come quelli degli artisti del cinematografo, lui voleva differenziarsi. Cranio rasato a zero, sguardo feroce sull’asfalto. Nome in codice: Diavolo Rosso. Domani parte il Giro n.100. Andiamo a scoprire il n. 1.

aprile 26

Michele e Destino.

Sabato è morto Michele Scarponi, e io adesso non so più bene come pedalare. Immagino anche voi. Ho messo qui qualche considerazione, dopo averci ragionato su un po’, per quanto possibile. Ci sentiamo dopo. Un abbraccio.