Una dose al tramonto.

Bellissima uscita in solitario. Lungo il litorale del levante ligure, più qualche sconfinamento nell’interno, per qualche salitella. Ben pochi i km di pianura. L’Aurelia, specie nel tratto tra Chiavari e Portofino, è un unico ottovolante per due ruote.

Di-pendenza allo stato puro.

Trattasi di cilista scalatore di portata aliena alla mia. Si chiama Emiliano, l’ho conosciuto sul “Forum dello scalatore”: luogo di follia collettiva, social network per grimpeur .
Le sue pagine e le sue foto sono così belle ed emozionanti che meritano di esser lette. Emiliano, la scorsa estate, ha scalato non so quanti 2.000 metri: la meta più ambita da ogni scalatore. Ecco la sua “Estate tra le Alpi”.

Ascensore Zen.

L’ascensore è il momento in cui penso di più. Mi guardo allo specchio: controllo che tutto sia in ordine. Sono due piani. Bastano a pensare a tutto: in poche frazioni di secondo passi in rassegna tutte le operazioni che ti aspettano e verifichi di aver compiutto tutte quelle che le precedono.

La squadra che vorrei.

Sogno una squadra come questa, ragazzi. La sogno e non è solo un sogno. Quando sono montato con le chiappe su questo mondo, un anno e mezzo fa, ero solo come un cane. Oggi sto mettendo su una squadra. Mi piace pensarci così, come in questo filmato del team Rapha al Tour of California. Belli, […]

Abbeverati e contenti.

Ma cosa diavolo è ‘sta Bevera?
Quale grimpeur lombardo non conosce questa salita in tutte le sue declinazioni: Beverella in primis.

San Valentino.

– Perché vai così forte in salita, Marco? – Per abbreviare la mia agonia. Marco Pantani è superflo dire chi è, chi è stato, chi sarà per qualsiasi ciclista, cicloamatore, agonista, granfondista, grimpeur, passista, passista-scaltore. Ma ricordarsi di dire che c’è un po’ di lui in ogni aggancio di pedale in ognuno di noi, oggi, […]

La Montagna Incantata.

    “Se il Colle è la moglie del ciclista, la Valcava è l’amante”. Parole sante, subito.  E’ sempre un piacere svegliarsi e vederla. Dopo una notte sferzata dal vento, stamattina era così: da Corso Buenos Aires, in direzione viale Padova, i ciclisti milanesi avevano una sorpresa in serbo. Svegliarsi, uscire di casa e vedere […]

Caffè Nero Bollente.

Quel giorno e in memoria di quell’evento nacque la Caffè Nero Bollente – Squadra Corse Milano.
Oggi cresce sana e robusta, raccogliendo i più valorosi cavalieri milanesi. Sparsi dalle propaggini del Gratosoglio, passando per Piazzale Lavater, e raggiungendo infine il ridente comune pre-brianzolo di Cologno Monzese. Un manipolo di intrepidi guerrieri extraurbani rigorosamente a cavallo e pignoni. La salita nel sangue, il fango sulla pelle, l’autobiografia di Lance Armstrong sul comodino.

Il suocero pericoloso.

Il suocero pericoloso ha settant’anni ma viaggia a cinquanta all’ora. È in grado di fare anche 200 km, più di 4.000 m di dislivello, 7 ascese dolomitche in serie, senza toccare cibo.
Irride colui che, durante le fatiche, estrae dalla tasca panini preparati dalla mamma, crostatine della nonna o barrette energetiche di vario genere. Alle Granfondo non si ferma mai: la parola “ristoro” gli suona come un incomprensibile idioma lettone.