Tag Archives: Tour de France

gennaio 07

Pedalando nell’oscurità.

Luca Paolini, ciclista pro della Katusha, ha recentemente confessato l’abuso di sonniferi e cocaina. Una pratica, a quanto pare, diffusissima tra tutti i pro. Dopo le spire del doping, un nuovo male colpisce il ciclismo. Come uscirne?

marzo 13

Il mio nome è Davide. E faccio ancora il bambino.

Un giorno, gli amici di Bicilive, portale per il quale scrivo, mi hanno chiesto se volevo fare un’intervista a Davide Cassani. Ho accettato subito. L’ho fatto fondamentalmente per due motivi: il primo è che avevo appena partecipato assieme a lui, come ospite, alla serata Ciclismi Possibili. Il secondo è che Davide è da tempo, da quando forse […]

marzo 07

L’uomo che non c’era.

  Quanto saresti piaciuto a uno come Sartre. Tu che non piacevi nemmeno ai francesi. Tu che non piacevi nemmeno a te stesso. Tu che eri sempre altrove, anche quando eri presente, magari sul podio. Quando attaccavi, lo facevi a modo tuo: così meravigliosamente senza strategia. Tu che mettevi sempre gli occhiali davanti a tutto. Ti si […]

L’uomo con cui vorresti pedalare.

Dopo l’uomo con cui prendere un birra, l’uomo con cui vorresti pedalare. Breve parentesi: introduco qui un nuovo progetto, una piccola galleria di caratteri del ciclismo. Una Hall of fame personale di altarini sacri, personaggi che, nel bene e nel male, mi han raccontato una storia. Kings of pain, eroi della sofferenza, storyteller di questo sport […]

L’uomo con cui prendere una birra.

Sì lo so, in molti di voi mai la prenderebbero una birra con Lance Armstrong. E devo dire che prima di leggere la sua bellissima intervista su quella meravigliosa rivista che si chiama Rouleur, nemmeno io. Proprio l’ultimo dei miei pensieri. Eppure, l’inviato di Rouleur mi ha convinto in poche pagine. Come ha fatto? Mi […]

Nibali Propositi

Credevate di esservi liberati di me, eh? E invece, puff… eccomi qua. Riapparso all’improvviso. E, per giunta, più pimpante che mai. Uscito dal cilindro magico di un anno intenso, carico, pieno di cose nuove. Tranquilli, ve le racconto tutte. Avremo tempo Intanto, prima di tutto, vi devo delle scuse. So che in molti in questi […]

2 aprile.

CON LA STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE  (IN ORDINE RIGOROSAMENTE SPARSO) DI: Francesco e Moreno Moser, José Mourinho, Friedrich Nietzsche e Sean Penn, Felice Gimondi, Niki Lauda e James Hunt, il Palazzone dello sport e la famosa nevicata dell’85, Pino Roncucci e Marco Pantani, Mario l’avvocato e Nico l’autista, Friedrich Hölderlin e il pericolo che salva, i Gormiti ed […]

Paura.

visto che il tema della “Paura” ricorre spesso anche nel libro, vi lascio con pezzo dedicato a uno dei miei timori atavici di sempre. La discesa.
Non che non le faccia, ma spesso le trovo infinitamente più dure delle salite.
Come quella volta, sempre in Francia, in cima al Col du Glandon. Pronto a gettarmi con il paracadute per 25 km di tornanti senza protezioni, boschi piene di streghe e dirupi ripidissimi.

d’Huez.

Dopo averla ammirata tante volte in tv, nelle immagini del Tour de France, eccola che mi si è parata davanti un afoso mattino di luglio.
All’improvviso mi sono fatto piccolo piccolo, come un calciatore che calca per la prima volta l’erba sacra del Santiago Bernabeu o un velista che doppia Capo Horn.
Signore e signori, ecco a voi l’Alpe d’Huez.