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luglio 18

Madame Bonette c’est moi

E capita che arrivi al Tour de Frane il grande giorno della cima delle cime. Quella dove Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard dovranno fare i conti con l’aria rarefatta. Quella più alta, quella per cui i francesi vanno via di testa, ma devo ammettere che, di testa, quando l’ho scalata (seppure dal versante opposto), ci sono andato via pure io.
La cima de la Bonette. Altitudine 2802 metri sul livello del mare. Il nostro Stelvio, per intedenrci, è a 2758. Un po’ più in basso.

giugno 01

Sister Morphine

La cima de la Bonette è a 2803 metri. Il nostro Stelvio è 2758. Un’inezia. D’accordo, ma è un’inezia, questa, che contiene molte cose. Per capirlo ho dovuto percorrerla, pedalarci soffrendo, venire sferzato dal vento e colto dallo sconforto. Però poi una volta in cima, ho capito perché valeva la pena arrivarci. Signore e signori, benvenuti nel 3 capitolo del mio ultimo libro Tornanti e altri incantesimi (Enrico Damiani Editore): il Col de la Bonette

aprile 16

Per amor del cielo

“Tornanti e altri incantesimi” (Enrico Damiani Editore – uscita: 22 aprile 2021), è la storia di un viaggio in bicicletta che è anche un viaggio di iniziazione. Tra fatica del corpo e divagazioni del pensiero, marmotte che fischiano e camosci che saltano

giugno 05

Les Italiens al Tour: 2 – Magnì

“Anche io, anche Fiorenzo Magni da Vaiano, l’eterno gregario, quello che doveva sempre arrivare “terzo”, ossia dietro quei due. Anche io potevo provare a dire la mia”. Prosegue la carrellata “Italiani al Tour de France”. Siamo nel 1950, fa caldo. Iscritto a parlare oggi c’è Fiorenzo Magni, “il terzo uomo”. Enjoy.

marzo 07

L’uomo che non c’era.

  Quanto saresti piaciuto a uno come Sartre. Tu che non piacevi nemmeno ai francesi. Tu che non piacevi nemmeno a te stesso. Tu che eri sempre altrove, anche quando eri presente, magari sul podio. Quando attaccavi, lo facevi a modo tuo: così meravigliosamente senza strategia. Tu che mettevi sempre gli occhiali davanti a tutto. Ti si […]

Polvere di stelle.

Giugno sono 30 giorni. Dunque ne fanno esattamente 31 al 7 luglio. Quest’anno parlo francese, come prima lingua. E in particolare le espressioni migliori mi vengono sopra i 2.600 metri di altitudine. Impastate di ricordi pirateschi e voglia di toccare con mano quel che è stato il terreno di una favola nel lontano luglio ’98. […]