Polluzione notturna.

 

Lo Stelvio. Polluzione notturna del ciclista pericoloso.

Lo Stelvio. Sogno pericoloso del ciclista pericoloso.

Stanotte ho fatto un sogno erotico. Stanotte ho sognato lo Stelvio. 
Ho sognato che salivo sui suoi tornanti sagomati dal vento e dalla neve. Fino agli ultimi. Quelli mitici.
Arrivavo in cima. E mi dicevo: mica niente di che.
Lo Stelvio, assieme al Gavia, da quando vado in bdc sono diventati due miei sogni ricorrenti. Li sogno spesso. Mi sembran quasi ormai degli amici, che mi vengono a far visita la notte.
Sono amici gentili: bussano dolcemente al mio cuscino. E io li lascio entrare. Così, come due persone di casa. E pensare che io, sullo Stelvio o sul Gavia, non ci sono mai stato. Neanche in macchina. Non ho idea di cosa siano. Sì, ci sono le foto, i racconti: ma è come avere la figurina di un calciatore sul comodino e non riuscire mai a incontrarlo davvero per strada. Quante volte da bambino ho sognato di incontrare per strada Ivano Bordon, portiere dell’Inter, primi anni Ottanta? Quante volte sogno oggi di incontrare sua maestà lo Stelvio o il rifugio Bonetta, sul Gavia?  
Oh, ma ci andrò. Potete starne certi. Eccome se ci andrò.