A.C. Confidential: Bici, Arte, Design in un solo libro

Si chiama A.C. Confidential: la mia vita tra arte, bicicletta e design. È il mio nuovo libro molto rock scritto per @ediciclo assieme a @antonio_colombo, guru dell’acciaio e delle biciclette italiane. Una storia che ne contiene letteralmente mille. Ho persino fatto fatica a raccontarle tutte. Alla fine non è nemmeno detto ci sia riuscito. Giudicherete voi.
Un’eredità raccolta e reinventata, un conflitto generazionale trasformato in visione, una vita pedalata tra industria e bellezza. La storia di Antonio Colombo, figlio di Angelo Luigi (fondatore della A.L. Colombo nel 1919), comincia dalle miniere di pirite della Maremma, prosegue fra i tubi d’acciaio dell’azienda di famiglia e conosce un momento di svolta nella Londra di fine anni Sessanta, dove il diciottenne Antonio incontra le controculture e si innamora dell’arte. Al suo rientro in una Milano avvolta dalla cappa degli anni di piombo, intuisce che anche l’acciaio può diventare un linguaggio espressivo e che il manufatto più adatto a realizzare questa sintesi è la bicicletta, «una sorta di matrioska: la apri e dentro ce n’è un’altra e poi un’altra ancora. Se hai voglia di usare la fantasia, la bicicletta è perfetta». Dopo l’acquisizione, nel 1978, del marchio Cinelli, ha così inizio un’avventura imprenditoriale capace di tenere insieme i tubi trafilati a freddo, Bruce Springsteen e la pop art, di rivoluzionare il mercato del ciclismo introducendo modelli che ne faranno la storia, e di reinventare l’idea stessa del pedalare.

🌶️ Con la straordinaria partecipazione di: Keith Haring, Emilvano Montorio, Silvester Stallone, Sting, Felice Gimondi, Fausto Coppi e Eddy Merckx, La Gianna, La Futa, il mal d’auto e La Cisa, la Rotonda della Besana e il Nouveau Réalisme, Che Guevara e l’ospedale militare di Baggio, Marcel Breuer, il Bauhaus e Cino Cinelli, Ben Harper e Lanterna Sport, tubi trafilati a freddo e ciclisti di cartapesta, il carnevale di Viareggio e il Compasso d’Oro, Dario Pegoretti, Il record dell’ora e Novantesimo minuto, Alessandro Mendini e Willy Wonka, Broadway e il Monviso, le Langhe e il teatro di strada, il panettone, il Chianti classico, la miniera del Ritorto, Chiappucci, Pantani e gli Spinaci, Philippe Starck e una fanciulla bionda, Dino Buzzati e la musica Zydeco, il Parini che era più chic del Carducci ma al Carducci c’era Fabio Treves, la cantina di via Teodosio, l’armonica, Fidel Castro, Don Giussani e Fabrizio Giussani, Gary Fisher, la Mountain Bike e un strano uccello chiamato Rampichino, il Bronx, Candem Town e via dei Pestagalli, Enzo Jannacci e Russ Pope, Renato Pozzetto e la Bocconi, Alessandro Mendini e il proibizionismo di inizio secolo, il caffè corretto sambuca e quello macchiato caldo, ah e poi anche quello macchiato freddo.

Dal 10 aprile in tutte le librerie e negli store online