Pericoloso diventa iPericoloso.

O dell'insostenibile feticismo di un'App per iPhone.

Siamo al delirio.
Un ciclistapericoloso che si rispetti non può non esser vittima di surreali deliri da bambino viziato. Ne ho già lungamente disquisito a più puntante.
Ma si dà il caso che stavolta non ci sian di mezzo giacchette antivento ultima moda o ruote ad alto profilo carenate allo stremo: insomma componenti completamente inutili per appagare il bambino che è in me stavolta non ci sono. Tranquilla mamma: non ho fatto shopping natalizio in anticipo.
No. Stavolta si parla di un gingillo elettronico completamente gratuito. Il download del ciclista ossessivo-compulsivo. La ciliegina sulla torta di una vita fatta di balocchi meravigliosamente inutili. Una vita spericolata, condotta alla velocità smodata dell’acquisto d’impulso maniacale.
Siore e siori, udite udite: è arrivata l’App per iPhone (e il pericoloso è, ovviamente, dotato di iPhone, che credevate?) che avete sempre sognato. E mai osato chiedere.
L’app dedicata al ciclista itinerante che smadonna ogni santa domenica che il buon Dio manda in terra, in cerca dei compagni smarriti o in ritardo al puntello dell’alba.
L’app del ciclista che si perde tra Sirtori e Viganò, o nei gangli del Colle Brianza. L’app del ciclista solitario che cerca gruppi cui succhiar ruote. L’app che crea il primo social network mobile per cisliti disturbati dalla pedivella. Eroina allo stato purissimo.
Il definitivo gesto compulsivo della dipendenza conclamata.
L’app per iPhone Rapha.
Qualcosa di completamente folle e mostruoso. Qualcosa che va oltre ogni desiderio feticistico abbiate mai avuto.
Grafiche minimaliste, nere e rosa, come da manuale cui la casa britannica, splendidamente, ci ha abituati. Possibilità di chattare con altri ciclisti, individuare altri gruppi in tempo reale, aggregarsi, vedere i luoghi e gli orari di ritrovo, segnalare la propria posizione mentre ci si muove, sfruttando il satelitte. Il minisoftware portatile del ciclista tencologico e rovinato da se stesso.
Non dovrete mai più chiedervi: “Dove diavolo è Fausto?” Lo vedrete lampeggiante, Fausto, sul navigatore satellitare Rapha, come un compagno di battaglione sul radar, che si avvicina a voi. Saprete sempre dove sono e come si muovono i vostri compagni. E i vostri nemici.
Insomma, la fine. Dell’inizio. Di una nuova era: quella dell’iPericoloso.
Enjoy.

Ah, omettevo piccolo particolare: Rapha Randezvous – tale il nome dell’app da neurodeliri – funziona solo se si è in terra britannica.
Insomma, per un milanese che vaga in brianza, è completamente e splendidamente inutile. Questo il bello.
Ma volete mettere l’avere quel bottoncino nero e rosa da tastare ai limiti dell’erotomania spinta, almeno 120 volte al dì, sul vostro smartphone?
Venendo a cose serie: sabato di pianura. In 3:30 mi sparo 103 km, a una media oraria di 29/h. Solo soletto, contro vento, a favore di vento, nell’umido autunnale. Meravigliosamente, faustianamente (nel senso del Fausto) Rapha Condor, amici miei.
Che bella, la vita del ciclista dipendente.

Totale distanza: 103 km
Tempo: 3:31′
V/m: 29,03 km/h
(pianura)