Ultimi dettagli partigiani.

25 aprile, la Resistenza si fa di corsa.

Manca niente. Una manciata di giorni appena. Dieci per la precisione. E Bergamo assaggerà il carbonio delle Brigate Garibaldi dal reggisella integrato. I GAP del dislivello. La CafféNeroBollente Squadra Corse Milano.
La festa della Liberazione, quest’anno, avrà il sapore del pignone. Partigiano e galeotto. La resistenza della forza-resistenza. Del 50 spianato, pronto a a colpire ogni salita nazi-fascista. Domenica 25 aprile, ore 7, Bergamo, Granfondo Felice Gimondi.
Colle dei Pasta, Colle del Gallo, Selvino: questa, in sequenza, l’orgia delle ostilità. Nessuna, sulla carta, impossibile. Serio il profilo altimetrico nell’insieme. Si contano, dopo i recenti rilevamenti effettuati dagli organizzatori a mezzo GPS, ben 2010 m. di dislivello contro i nemmeno 1700 preventivati. In compenso, il chilometraggio scende da 134,5 a 128,9, Poca cosa, ma buona.
Ieri, in preparazione all’evento, uscita blanda, agile, in pianura. 81 km di Naviglio a ritmo variato. Tratti a tutta, alternati a recupero doveroso. Qualche folle e inspiegabile sfr sul cavalcavia di Abbiategrasso. Sotto lo sguardo attonito dei netturbini locali.
Buone sensazioni. Stato di calamità per il cervello.
Il weekend si preannuncia invece ligure e incline all’inclinazione.
Non anticipo altro. Sento già il profumo del sale, misto a quello del grasso di catena.
In alto i pignoni, odrunque. La Brigata CaffèNeroBollente sta per colpire.