Idee politiche.

Pubblicità anni '80. Ingrandire prego.

Il mondo si divide in Campagnolisti e Shimanisti.
Io sono un campagnolista. Maledettamente convinto.
Non si tratta di fare campanilismo. Si tratta di fare campagnolismo.
Mi piace questo nome, non mi piace quell’altro. Adoro questa guarniutra, aborro quell’altra, mi piacciono le ruote tutte storia e linea classica di questo. Quelle dell’altro… non ci sono nemmeno quelle dell’altro. Fate voi.
Mi piace la leva del cambio, i comandi, tutti cromati con quella scrittina esoterica e minimale su fondo antracite di questo. Non quella grossolana e smargiassa decalcomania che appare su leve scarne color metallo di quell’altro. Adoro la cambiata con quel piccolo bottoncino interno a scendere e quella della leva a scalare di questo. Non mi piace e mi incasina, da sempre, la doppia leva di quell’altro. E poi 11  è meglio di 10. Tranne che nel derby.
Mi fa impazzire vedere i vecchi scalatori sulle cime più estreme sfoggiare i loro vecchi modelli di altre ere (come quello nell’annuncio quassopra, firmato per altro da una grande penna pubblicitaria), quelli di quell’altro nemmeno ce li hanno i cimeli storici. E poi, volete mettere parole come “Chorus” “Athena” contro “Ultegra”, “Dura Ace”?  Leopardi contro Moccia. Non c’è partita.
Campagnolo tutta la vita.